Comuni Italiani Amministrazione locale e le principali istituzioni storiche che hanno esercitato le proprie funzioni sul territorio del comune di Sospiro (regione Lombardia)

Profilo Istituzionale Comune di Sospiro

distretto VI di Sospiro: 1844 - 1853
Nel compartimento delle province lombarde pubblicato in data 1 luglio 1844 capoluogo del distretto VI della provincia di Cremona risultava essere Sospiro in sostituzione di Pieve d'Olmi già a capo dello stesso distretto nel compartimento pubblicato con notificazione 12 febbraio 1816.

Il distretto era costituito dai seguenti 26 comuni: Bonemerse con Farisengo e Carettolo con Casazza; Brancere; Ca de' Corti con Ca de' Cagliani; Ca de Staoli; Ca Nuova d'Offredi; Casalorzo Geroldi con Casalorzo Boldori e Ca de' Pedroni; Cella con Campagna e Alfeo con Castelcelano e Reboana; Cingia de' Botti con Pieve Gurata, Mottaiola de' Coppini e Castelletto di sotto; Derovere con Ca de' Novelli; Dosso de' Frati; Forcello con Lago Scuro; Gere de' Caprioli con Bosco ex Parmigiano; Gere del Pesce con Gere de' Zaneboni e Gere ex Parmigiano; Isola de' Pescaroli con Solarolo Paganino; Longardore con Casaletto Nadalino; Motta Baluffi con Bellozza; Pieve d'Olmi con Berlenga, Bardella, Capellana, Gambina, Ca de' Gatti, Pieve d'Olmi ex Parmigiano e San Fiorano; Pugnolo con Fontana; San Daniele con Santa Margherita e Santa Margherita ex Parmigiano, Porto con Sommo e Porto con Sommo ex Parmigiano; San Lorenzo Mondinari; San Salvatore; Solarolo Monasterolo con Stagno Pallavicino; Sospiro con Tidolo; Stagno Pagliaro; Straconcolo con Straconcolo ex Parmigiano; Vediceto con Gurata (notificazione 1 luglio 1844).

Secolo XV - 1757
Nel 1451 Sospiro è menzionato tra la terre, le ville e i luoghi "que nunc obediunt civitati Cremone", afferenti alla Porta di San Lorenzo (Elenco delle "terre" sottoposte alla giurisdizione di Cremona, 1451). Sospiro è citato tra i comuni del Contado di Cremona nel 1562 ("Repertorio delle scritture dell'abolito Contado") ed elencato sempre tra i comuni del Contado nel 1634 (Oppizzone 1644). Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751 era una comunità della provincia inferiore del Contado cremonese, dato confermato anche dalle risposte ai 45 quesiti della real giunta del censimento (Compartimento, 1751; Risposte ai 45 quesiti, cart. 3056).

Dalle risposte ai 45 quesiti emerge che il comune, infeudato al marchese Dati dal 1662 (Casanova 1904), era amministrato dall'assemblea degli abitanti che si riuniva nella pubblica piazza e nominava dodici persone tra i maggiori estimati nel perticato rurale. Tra di essi si sorteggiavano due persone che assumevano per un anno la carica di deputati; tale operazione si ripeteva ogni anno fino a che tutti e dodici gli eletti avevano svolto l'ufficio dei deputati; dopo sei anni quindi erano eletti altri dodici deputati. Ai due deputati spettava l'amministrazione ordinaria, mentre per discutere di affari di particolare importanza era convocato il consiglio.

La redazione delle pubbliche scritture era affidata al cancelliere, residente in loco, mentre i documenti del comune era conservate in una cassetta con la chiave posta "nel piede della torre in chiesa". Le operazioni relative alla riscossione dei carichi erano espletate dal tesoriere.

Alla metà del XVIII secolo il comune era sottoposto alla giurisdizione del podestà feudale, residente a Cremona, e a quella del podestà di Cremona; il console, tutore dell’ordine pubblico, prestava giuramento sia alla banca del feudo sia alla banca della curia pretoria di Cremona.

All’epoca la comunità contava 570 anime (Risposte ai 45 quesiti, cart. 3056).

1757 - 1797
Nel compartimento territoriale dello Stato di Milano, pubblicato con editto del 10 giugno 1757, risulta inserito nella delegazione X della provincia inferiore di Cremona (editto 10 giugno 1757).

Nel compartimento territoriale della Lombardia austriaca, pubblicato con editto del 26 settembre 1786, apparteneva alla delegazione X della provincia di Cremona (editto 26 settembre 1786).

1798 - 1815
Secondo la legge emanata in data 1 maggio 1798 Sospiro era uno dei comuni del distretto 3 del dipartimento dell'Alto Po (legge 1 maggio 1798).

Secondo la legge emanata in data 26 settembre 1798 Sospiro era uno dei comuni del distretto XVI di Pieve d'Olmi del dipartimento dell'Alto Po (legge 26 settembre 1798).

Secondo la compartimentazione della Repubblica Cisalpina pubblicata con la legge emanata in data 13 maggio 1801 Sospiro era uno dei 142 comuni del distretto I di Cremona del dipartimento dell'Alto Po (legge 13 maggio 1801).

Con decreto datato 8 giugno 1805 il comune di Sospiro, in applicazione della legge del 24 luglio 1802 e in virtù dei 610 abitanti, fu classificato come comune di III classe e era uno dei comuni del cantone VI di Pieve d'Olmi del distretto I di Cremona del dipartimento dell'Alto Po (legge 24 luglio 1802; decreto 8 giugno 1805).

In base al compartimento entrato in vigore dal 1 gennaio 1810, pubblicato in seguito alle concentrazioni dei comuni avvenute in attuazione del decreto 14 luglio 1807, nel comune denominativo di Sospiro furono concentrati comuni di Sospiro, Longardore, San Salvadore e Tidolo. Il comune aveva una popolazione complessiva di 1915 abitanti (decreto 14 luglio 1807; decreto 4 novembre 1809).

1816 - 1823
Nel compartimento territoriale delle provincie lombarde del 1816 Sospiro era un comune del distretto VI di Pieve d'Olmi (notificazione 12 febbraio 1816).

Con decreto del 28 marzo 1823 fu aggregato il comune di Tidolo (Compartimento, 1816).

comune di Sospiro con Tidolo: 1823 - 1859
Con decreto 28 marzo 1823 al comune di Sospiro fu aggregato il comune di Tidolo (Compartimento, 1816).

Nel compartimento del 1844 Sospiro con Tidolo, comune con convocato, era capoluogo del distretto VI di Sospiro (notificazione 1 luglio 1844).

Nel 1853 Sospiro con Tidolo, comune con convocato e una popolazione di 1233 abitanti, era a capo del distretto II di Sospiro (notificazione 23 giugno 1853).

distretto II di Sospiro: 1853 - 1859
Secondo il compartimento territoriale della Lombardia pubblicato con notificazione datata 23 giugno 1853 il distretto II di Sospiro della provincia di Cremona comprendeva gli stessi comuni già appartenenti al distretto VI di Sospiro previsto dal precedente compartimento delle province lombarde del 1844 (notificazione 23 giugno 1853).
Fonte
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