| Immagine stemma non disponibile |
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| Descrizione Araldica dello Stemma |
| Racchiudente nel suo ovale, la Dea Fortuna con una cornucopia nella mano sinistra e nella destra un timone, ritta su una ruota e con sfondo marino. L'ovale è sormontato dalla scritta "O DIVA GRATUM QUAE REGIS ANTIUM" |
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| Onorificenze |
 | Medaglia d'oro al merito civile (23/04/2004) - Centro strategicamente importante del litorale tirreno, durante l'ultimo conflitto mondiale, fu teatro di violenti scontri fra gli opposti schieramenti, subendo devastanti bombardamenti e feroci rappresaglie che causarono la morte di numerosi concittadini, tra cui molti bambini, e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle strutture portuali. La popolazione, costretta allo sfollamento e all'evacuazione nonché all'abbandono di tutti i beni personali, dovette trovare rifugio nei paesi vicini o in grotte improvvisate, tra stenti e dure sofferenze. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio, agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1943 - 1944 |
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| Caratteristiche Stemma |
| Simboli: Cornucopia, Mano |
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| Altri stemmi e gonfaloni: Nettuno, Aprilia, Ardea, Pomezia, Albano Laziale, Ariccia, Cisterna di Latina, Velletri, Castel Gandolfo, Marino, Latina
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