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| Descrizione Araldica dello Stemma |
| Tre monti in campo azzurro, sul medio posa una Grù che becca e percuote un serpente screziato. Intorno allo scudo la scritta: "Devorat haec rostro pervigilatque pede". Ornamenti esteriori da Comune |
| Origini e Simbologia dello Stemma |
Sullo scudo compare in campo azzurro l'immagine di tre monti verdi che descrivono l'orografia del territorio. Sul colle centrale, che raffigura quello su cui la città è stata costruita, si posa una gru che becca e percuote con la branca (zampa) dritta un serpente nero screziato. Quest'ultimo rappresenterebbe il pericolo saraceno e turco che per secoli rese difficile la vita dei cirotani. La gru simbolo della vigilanza, invece, allude al popolo di Crimissa-Paterno che, dopo avere abbandonato la costa, è salito sui colli dove continua, appunto, a vigilare |
| Blasonatura del Gonfalone |
| Di forma regolamentare di azzurro chiaro riccamente ornato di ricami dorati e caricato dello stemma con l'iscrizione centrata in oro: Comune di Cirò. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro |
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| Caratteristiche Stemma |
| Simboli: Monte/Montagna, Serpente |
| Colori: Azzurro |
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| Altri stemmi e gonfaloni: Cirò Marina, Crucoli, Melissa, Strongoli, Carfizzi, San Nicola dell'Alto, Umbriatico, Casabona, Pallagorio, Rocca di Neto, Verzino
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