Comuni Italiani Conformazione fisica della regione Sardegna, i confini, il clima, fiumi e laghi sardi, note geografiche.

Geografia Sardegna

Separata dalla Corsica dallo stretto delle Bocche di Bonifacio, la Sardegna è la seconda isola più estesa del mar Mediterraneo, dopo la Sicilia, con una popolazione di circa un milione seicentocinquantamila abitanti e una densità demografica tra le più basse d’Italia. Ha una superficie di 24.100 km² ed è la terza regione italiana per estensione territoriale.

Il territorio si presenta, in prevalenza, collinare e in misura minore pianeggiante e montuoso. Le zone montuose si estendono, soprattutto, nella parte centro-orientale e a nord, con le maggiori vette concentrate nel massiccio del Gennargentu: Punta La Marmora (1.834 m); Bruncu Spina (1.829 m); Su Sciusciu (1.823 m); Punta Florisa (1.822 m). Altri rilievi significativi si trovano nei Monti Limbara (Punta Balistreri 1.359 m), nella catena del Goceano (Monte Rasu 1.259 m) e nei Monti dell’Iglesiente (Monte Linas 1.236 m).

Il predominante paesaggio collinare si caratterizza per la presenza di altopiani rocciosi, che prendono il nome di “tacchi” se di natura arenaria o calcarea e di “giare” se di natura granitica o basaltica. I tacchi sorgono, per lo più, nella Barbagia (il più alto è il Monte Perdedu che raggiunge 1.334 m), nell’Ogliastra (Monte Perda Liana 1.293 m) e nel Sarcidano (nel territorio di Laconi). Le giare più importanti si trovano nelle subregioni della Marmilla (Giara di Gesturi) e del Sarcidano (Giara di Serri).

La pianura si concentra soprattutto sul versante sud-occidentale dell’isola, con la piana del Campidano (la più estesa della regione), al centro con l’alta e media Valle del Tirso e a nord-ovest con la piana della Nurra.

Con 1.849 km di costa la Sardegna è la regione italiana con il maggior sviluppo costiero, che alterna tratti rocciosi ed a strapiombo a nord-est a tratti bassi e sabbiosi a sud-ovest.

L’idrografia sarda è alquanto modesta e comprende, in prevalenza, corsi d’acqua a carattere torrentizio. Il principale è il Tirso, mentre il Flumendosa è il più ricco di acque. Altri fiumi significativi sono il Coghinas, il Cedrino, il Temo ed il Flumini Mannu.

I laghi sono tutti di natura artificiale e i maggiori sono l’Omodeo (il più vasto lago artificiale d'Italia), il Mulargia, il bacino del Coghinas e il Posada. Fa eccezione il lago di Baratz, l’unico di origine naturale.

Il clima della Sardegna è di tipo mediterraneo con inverni miti ed estate calde e secche, le cui alte temperature (comprese tra 30° e 35°) sono in parte mitigate dalla straordinaria ventosità della regione. La piovosità è piuttosto scarsa e irregolare, concentrata tra autunno e primavera, mentre le zone montuose registrano frequenti nevicate e rigide temperature invernali.

Il rischio sismico della regione è piuttosto basso, con fenomeni sporadici e di lieve entità.

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