Comuni Italiani Conformazione fisica della regione Emilia-Romagna, i confini, il clima, fiumi e laghi emiliani e romagnoli, note geografiche.

Geografia Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna misura 22.124 km quadrati per circa quattro milioni di abitanti. Confina con la Lombardia, il Veneto, le Marche, la Repubblica di San Marino, la Toscana, la Liguria e il Piemonte

La regione è occupata per metà dalla Pianura Emiliana e per l'altra metà dall'Appennino-Tosco Emiliano.

Dal punto di vista oromorfologico l'Appennino è orientato lungo un asse orografico allungato in direzione diagonale da ovest-nord ovest a est-sud est. Dal contrafforte assiale si dipanano gruppi montuosi paralleli a spina di pesce, che digradano dolcemente in rilievi collinari. Fra le vette sono: il Sillara (1861 m), l'Alto (1904 m), il Sillano (1874 m), il Prato (2053 m), il Giovo (1991 m), il Corno alle Scale (1945 m), il Libro Aperto (1937 m), l'Alpe di Succiso (2017 m), il Cimone (2165 m), il Cusna (2121 m), il Maggiorasca (1799 m) e il Penna (1735 m).

Importanti i valici appenninici: Cisa, Abetone e Porretta.

L'entroterra è percorso da diversi fiumi, tributari di destra del Po, caratterizzati da ampi alvei, scarse acque, secche estive e piene invernali. La caratteristica argillosa del terreno origina, in prossimità dei corsi d'acqua, fenomeni di denudazione chiamati calanchi, nonché frane in prossimità delle valli e generali fenomeni di dissesto idrogeologico.

Fra i fiumi vi sono: i tributari di destra del Po, Arda, Enza, Secchia, Nure, Tidone, Trebbia, Taro e Panaro; il Reno, il fiume più lungo della regione, tributario dell'Adriatico, con i suoi affluenti Rubicone, Marecchia, Savio, Fiumi Uniti, Sillaro, Lamone, Montone e Santerna.

Molti gli invasi artificiali irrigimentati a scopo idroelettrico, come i laghi di Molato, Mignano in val d'Arda, di Ridracoli e di Suviana (di ben 50 milioni di metri cubi).

La zona del delta del Po è caratterizzata da zone umide (lagune e valli di Comacchio) e zone di bonifica come le bonifiche di Burana, del Ferrarese e del Basso Ravennate.

Le coste romagnole si sviluppano per circa 120 km e sono rinomate per l'utilizzo turistico, climatico e ricettivo. A nord si presentano con caratteristiche deltizie o lagunari o paludose; a sud sono generalmente basse, sabbiose e con rare interruzioni in prossimità dei canali-navigli.

Il clima è vario, con accenti padano-continentali (estati calde, inverni rigidi) all'interno: fredde le zone Appenniniche e miti le zone costiere. Le precipitazioni variano dai 700 mm annui in pianura ai 1800 mm/anno in montagna. Le temperature medie annue oscillano tra i 10 e i 14 gradi.

Nella fascia collinare sono ubicate numerose sorgenti minerali come: Salsomaggiore Terme (acque salso-bromo-iodiche), Tabiano (acque solfato-calciche-sulfuree) e Castrocaro (acque salso-bromo-iodio-litiose).

Non sono molto diffusi i fenomeni carsici. Notevole, tuttavia, la risorgiva di Poiano (700 l/s).

La sismicità, scarsa, è concentrata nel bordo appenninico-padano. L'intenso emungimento della falda acquifera comporta un diffuso abbassamento del suolo regionale, stimabile nella misura di 45 cm negli ultimi 60 anni nel Ravennate.

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